giovedì 8 gennaio 2015

The Land Of Roots Music di Francesca Castiglioni


Merita un posto tra i grandi il libro di Francesca. Un libro per continuare ad esplorare e sentir vivere le emozioni delle origini del blues. Un mood, uno stile, un modo di essere prima di essere comunemente definita musica afroamericana, o semplicemente  BLUES.  Puoi ascoltarlo per anni e studiarne le note, approfondire le caratteristiche, collezionare i dischi, recuperare libri, oggetti, immagini  ma ti mancherà sempre quella dimensione che ti cattura e ti avvolge solo quando sei nella sua vera terra, quella delle origini, quella della sopravvivenza. In quei luoghi  capisci davvero perché il Blues "negro" doveva e poteva crescere.  Solo in quell'America fuori gioco, tra quei posti desolati e abbandonati si poteva esprimere il Blues, nella nera terra "santa", di giorno fulminata da una luce accecante e di notte invischiata nelle tenebre più nere.  Ho avuto l'opportunità di esserci, di piangere dall'emozioni... e di aver visto Francesca fare le foto del suo bellissimo libro. Un ricordo forte resta la mattina del 21 gennaio dello scorso anno allo Shack Up Inn, dove in silenzio e con il cuore in gola esploravamo il villaggio di baracche di legno  senza temere un gran freddo e il vento forte...che accarezzava i pochi resistenti fiori di cotone rimasti. Puoi ascoltare, amare il blues, cercare di sentirlo tuo ma non ti accorgi di essere rinchiuso in un involucro di cui puoi liberarti solo andando nella The Land Of Roots Music!

Antonio - Bluessuria

1 commento:

  1. Quella terra santa,oggi più' che mai la puoi trovare in qualunque parte del mondo. Io c'è l'ho sotto casa, ed è qui che il blues suona le sue angosce, i suoi patimenti. Il blues vive nelle zattere dei migranti,nelle migliaia di disoccupati, nei senza tetto, negli esodati, in quella massa di ragazzi senza lavoro,ne futuro. il blues respira e vive in questi luoghi. E' questa la magia che ci hanno donato Robert, e tutti gli altri poeti del delta.

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