lunedì 28 maggio 2012

Dr. John

"Locked Down" piomba come un fantasma dal passato, come un fulmine a ciel sereno. Il desiderio di rivincita di Dr.John, mai a questi livelli negli ultimi decenni. Troppi i riferimenti al night tripper dei tempi d'oro...troppi per un album alla fine troppo bello. Nelle retrovie a ridonare freschezza al tutto il tocco black di Dan Auerbach, mente dominante del blues del nuovo millennio. Risale lo spirito di Gris- Gris (1968) con un costume rivitalizzato carico di vibrazioni, ritmo e visioni ...Dr.John si realizza. Da divorare minuto dopo minuto. Il disco che Tom Waits ha in testa e non riesce realizzare da qualche anno a questa parte.

3 commenti:

  1. voodoo per turisti ma i gusti non si discutono, manca il pianoforte classico e il black keys funk toglie fascino ma forse il mio giudizio è inficiato dal confronto con gris gris, altro disco, altri misteri, altro fascino

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  2. Altri tempi, altri orgasmi...per citare i leggendari Squallor.
    Ma il dottore non sembra essersi adagiato sulle memorie del passato, manca il pianoforte ma il sound Black Keys è già di per sé un classico (dei tempi nostri) . Mac Rebennack va avanti, speriamo che non tutti siamo rimasti voltati verso i 60-70, perchè questo è veramente un disco strepitoso. Onore al Night Tripper!

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  3. ...intanto regna ancora incontrastato nei migliori ascolti del periodo...difficile scalzarlo dal podio.

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