giovedì 13 agosto 2015

LANCE CANALES -The Blessing And The Curse (28 Agosto)

Lo aspettavamo un disco come The Blessing And The Curse di Lance Canales con vibranti contenuti, grande musica e un corpo solido. La voce di Canales  come pochi, ricorda molto il primo Mark Lanegan acustico da solista, interpreta  trame di blues e la grande tradizione roots americana sfumando con personalità  tra chitarre acustiche adesso dal tiro intenso come la travolgente "California Or Bust" o a dettare il tempo come nella bellissima cover "The Deportee Song" (ripresa da una poesia di Woody Guthrie,  ispirato ai fatti di un incidente aereo del 1948 a Los Gatos Canyon in cui morirono quattro americani, i membri dell'equipaggio, immediatamente identificati rispetto ai ventotto braccianti messicani che vennero invece segnalati semplicemente come deportati). Lo spirito blues di Lance Canales aleggia in tutto il lavoro tra il blues pieno di "Cold Dark Hole" e la cover "Death Got No Mercy" (molto vicina a quella di Lanegan). L'album appartiene alla texana Music Roads curata da Jimmy LaFave, ivi alla produzione, e in Italia è distribuito dalla IRD. Da segnalare ospiti di spessore come Ray Bonneville (molto seguito da Bluessuria), Joel Rafael e Eliza Gylkison. Un debutto con i fiocchi per un lavoro che entra di rigore tra le migliori pubblicazioni dell'anno.
 


giovedì 30 luglio 2015

James Leg "Below The Belt" - 4 settembre

James Leg (aka John Wesley Myers of the Black Diamond Heavies) sta per pubblicare il secondo album da solista "Below The Belt". Il lavoro  uscirà su vinile limitato, CD il 4 settembre con Alive Naturalsound Records. Il singolo estratto promette bene una cover viscerale di "Above My Head" di Sister Rosetta Tharpe:


sabato 25 luglio 2015

Rhiannon Giddens - Cry No More

"The massacre at the Emanuel AME church in Charleston, South Carolina, is just the latest in a string of racially charged events that have broken my heart. There are a lot of things to fix in this world, but history says if we don't address this canker, centuries in the making, these things will continue to happen. No matter what level privilege you have, when the system is broken everybody loses. We all have to speak up when injustice happens. No matter what. And music is one of the best ways I know to do so.
 -- Rhiannon Giddens
 

martedì 21 luglio 2015

The Wanton Bishops

The Wanton Bishops è una band libanese formata a Beirut nel 2011. Il gruppo è formato da Nader Mansour (voce, chitarra, armonica, tastiere) e Eddy Ghossein (chitarra, cori, banjo). Il duo ha iniziato in perfetta autonomia formandosi accidentalmente fuori di un bar a Beirut, fattore determinante la  loro passione reciproca per la musica blues. I  Wanton Bishops hanno evidenziato nel tempo  una seconda ondata di popolare rinascita di un genere fuso tra blues garage rock e sono considerati oggi come una delle band più importanti del Medio Oriente. Versatile e apprezzati in Europa (ignorati in Italia) il duo offre una formula molto convincente e i video lo testimoniano in due diverse situazioni
All'attivo un Ep e un album "Sleep with the Lights On " visitate il sito http://thewantonbishops.com/

domenica 19 luglio 2015

Max Prandi Vintage Trio feat. Greg Izor Leoncavallo (MI) 17.07.2015

Bluessuria presenta Max Prandi Vintage Trio feat. Greg Izor Leoncavallo (MI) 17.07.2015
L’armonicista/cantante Greg Izor, armonicista statunitense partito dalla culla del blues, New Orleans- La sua estensione si sposta oltre la Lousiana, tra l'anima di Austin e il il calore low down di Chicago. Greg Izor è un rullo all'armonica, mentre la sua voce sa assumere sfumature di nero. Durante i suoi anni in Louisiana, Izor ha suonato con Eddie Bo, Jerry "Boogie" McCain, Henry Gray, Wolfman Washington, Oliver "La La", Morgan, e Clarence "Gatemouth" Brown. Seguono le prime jam session del suo mini tour Italiano  spalleggiato dallo storico trio di veterani del blues di Max Prandi.

giovedì 9 luglio 2015

Claud Johnson, figlio di Robert Johnson, è morto all'età di 83 anni

 

Claud Johnson, figlio del leggendario Robert Johnson, è morto all'età di 83
Suo padre è morto senza un soldo, all'età di 27 nel 1938, senza lasciare testamento.
Ma la costante crescita reputazione di suo padre ha generato milioni di dollari per la sua tenutaClaud Johnson - nella foto sopra, nel 2006 con il figlio Michele - per cercare di recuperare parte della sua eredità.
Il tribunale lo ha dichiarato unico erede nel 1998, facendo di lui un uomo ricco. Altri parenti hanno contestato la sentenza, ma il caso si è conclusa definitivamente presso la Corte Suprema del Mississippi dello scorso anno, che ancora una volta ha trovato in favore di Johnson.
Il mese scorso, il nipote di Stephen Johnson Johnson, ha fatto appello per il rock moderno e blues artisti per sostenere il Robert Johnson Blues Foundation per mantenere vivo il patrimonio di suo nonno.