giovedì 18 ottobre 2018

Bluessuria: IL DISCO

Carissimi,
ho il piacere di comunicarvi che intorno alla metà di Novembre vedrà la luce l'album di Bluessuria. L'idea è quella di celebrare un ciclo di attività, iniziative, festival, produzioni etc con gli artisti coinvolti nell'associazione.

Il disco di 180gr. avrà una tiratura di 500 copie numerate e potrà essere acquistato direttamente da Buscemi Dischi a Milano o allo Zig Zag di San Donato (rinvenditori esclusivi). 
Il disco avrà 11  brani selezionati, interamente inediti, una parte autografi, diversi incisi apposta per l'occasione. 

A Gennaio allo Zig Zag di San Donato avremo la presentazione con qualche piacevole sorpresa. Mi auguro sia un progetto gradito a tutti. 


giovedì 13 settembre 2018

Seasick Steve 14 Agosto 2018 - Castellina Marittima


Giunto alla XXIV Edizione nel cuore della Toscana continua la storia del Musica W Festival. Nato allo scopo di riunirsi nella suggestiva cornice di Castellina Marittima e di divertirsi all’insegna della buona musica, il festival si è evoluto ed è cresciuto qualitativamente nel tempo. Sulla disponibilità di volontari, collaboratori e del contributo di sponsor locali il festival è sempre stato libero senza costi di ingresso. Quest’edizione 2018, che va dall’11 al 14 agosto, si è mostrata particolarmente eterogenea e ricca di artisti.  Il nome di Steve Seasick risalta su tutta la rassegna. La sensibilità e l’audacia del giovane direttore artistico Giulio Lorenzini è stata a dir poco determinante.
Il barbuto 77enne americano non si era mai esibito prima in Italia, seppur nel novembre del 2013 fu programmata una data a Milano e poi stranamente cancellata. Questa appuntamento in Toscana si presentava assolutamente ghiotto per avvicinare un personaggio come Seasick, soprattutto per chi come il sottoscritto lo segue dagli esordi (2006 alla tenera età di 65 anni). All’anagrafe Steve Gene Wold ha preso il nomignolo di Seasick per la sua pessima predisposizione all’andare in barca. Lo stesso Nick Cave lo notò e lo volle in apertura per il suo primo tour con i Grinderman (2006) ma prima di allora Steve Wold aveva fatto svariati mestieri da mero hobo a puro migrant worker per poi approdare in Norvegia, dove tuttora vive con sua moglie. La sua mistura di blues non ha nulla di originale ma è proprio il “come” a convincere e a fare la differenza tra tradizione del Mississippi e bizzarri boogie blues, arrivando a scuotere le note di quel suono Fat Possum, che ha reso celebre una delle ultime generazioni autentiche di bluesmen. Il blues di Seasick è sanguigno, crudo, essenziale, e cattura in poche note nella sua semplicità tra strambe dissonanze. Grazie all’aiuto degli organizzatori Luca e Stefano sono riuscito ad avvicinare Steve Seasick per una breve conoscenza e lo scambio di qualche battuta. Con stupore Steve ha preso che in Italia era stato già ben accolto dagli addetti ai lavori il suo primo disco Cheap (2006 una ristampa del 2001), ma inevitabilmente l’attenzione è andata sul nuovo album in uscita a fine settembre: Can U Cook?. Steve ha sottolineato che è un lavoro misto, solare e aperto. Il disco è stato inciso stranamente in una fabbrica di ghiaccio convertita nel Key West in Florida (che con diverse smorfie Steve lasciava intendere che conosceva bene) ed è molto fiero di quanto fatto. Oltre al fido Dan Magnusson Steve mi ha riferito che nel disco suona Luther Dickison (e questo non è una novità vista la nota presenza nei suoi ultimi album). Steve mi ha confidato di volersi spostare in Mississippi per le prossime incisioni. Intanto ha sorseggiato volentieri del vino Toscano, elogiato senza mezzi termini – ne berrà una bottiglia intera durante la serata.
Il concerto con inizio alle ore 23.30 si è allungato oltre i 90 minuti con 2 rigorosi bis. Nonostante qualcuno avesse vociferato che ci fosse al basso John Paul Jones la sorpresa è stata ugualmente garantita perché ad affiancare Steve e Dan c’era Luther Dickinson (North Mississippi All Stars).  Giunti, dopo una data in Austria (Feldkirch), in un imponente bus con rimorchio per tutto l’armamentario rudimentale (chitarre e bassi ad una, due, 4 corde etc e soprattutto la batteria di Dan Magnusson) da trasportare, Steve Seasick e co. non hanno disatteso. Repertorio aperto e alternato con brani acustici in un set nel suo insieme vigoroso e vivace. L’inizio è stato dedicato alla muscolare e trascinante Don’t know why she love me but she do per passare sui ritmi di Summertime Boy. In mezzo ai brani più tirati c’è stato lo spazio per Dan Magnusson di tirare il fiato e lasciare Steve in solitudine. È il momento per una love song come Walking Man, dove da rituale Steve ha invitato una ragazza a salire sul palco al suo fianco. Il set è stato perfetto il trio macina un blues dietro l’altro pescando nella prolifera produzione di Seasick. La voce rauca, calda e piena di Steve non ha mostrato mai segni di cedimento accompagnata dal rullo percussivo di Dan e dalla pregevole assistenza di Luther, che si è alternato tra chitarre e bassi artigianali. Nel primo bis ci sono stati momenti acustici con in duo Steve e Luther. Infine si è arrivati ai saluti con un gran finale incandescente ed un secondo bis con You Can’t Teach An Old Dog New Tricks e a seguire poi la esplosiva Thunderbird, dove Luther ha sfoderato un bel doppio manico basso e chitarra. Tutti in piedi ad applaudire con la band a stringere mani in mezzo al pubblico. Gran concerto.  Un grazie particolare a Angelo Liuzzi Sharp Shot Studio per aver fornito le foto di questo articolo.


mercoledì 4 aprile 2018

"Take My Hand, Precious Lord" in memoria di Martin Luther King Jr. (January 15, 1929 – April 4, 1968)

"Take My Hand, Precious Lord" è un brano che punta diritto al centro del cuore. Forse lo avete sentito interpretato da B.B King o da Elvis Prelsey o ancora da Nina Simoneo da Aretha Franklin. Possiamo anche scomodare il reverendo Al Green, che adorava questo brano, o la mitica Sister Rosetta Tharpe. Il brano pare sia attribuito al Rev,Thomas A.Dorsey, il padre della black gospel music, ma il medesimo dichiarò di ispirarsi a "Maitland" invece associato al compositore americano George N.Allen (1812-1877). Questo sentito gospel era anche la canzone preferita da M.L.King che spesso invitava Mahalia Jackson a cantarla durante i raduni per i diritti civili e motivare la folla. La canzone fu cantata anche ai funerali di M.L.King proprio dalla Mahalia  nell'aprile del 1968. Aretha Franklin l'ha cantata ai funerali di Mahalia Jackson nel 1972. Bluessuria la vuole ricordare il 50° dalla morte di MLK con una versione  Made In Italy rivista da Veronica Sbergia & Max De Bernardi al III° Festival della Chitarra a Gandino - 11 Agosto 2013.

sabato 24 marzo 2018

Lino Muoio Mandolin Blues "Acoustic Party" - 2008/2018

Il progetto di Mandolin Blues di Lino Muoio compie 10 anni. Quale migliore idea che pubblicare che inrorno alla straordinaria efficacia del mandolino coinvolgesse gli artiti e gli amici, che il buon Lino ha incontrato sulla sua strada artistica (piuttosto insidiosa per un mercato miope e poco comprensivo come quello italiano). Pertanto in questo "Acoustic Party" ci ritroviamo a brindare con: Veronica Sbergia & Max De Bernardi, Paolo Bonfanti, Francesco Piu, Marco Pandolfi, Max Prandi, Stefano Tavernese e tanti altri. La copertina è un colpo ironico di notevole simpatia che non smentisce le radici partenopee di Lino, il mare, il sole e il caffè...il resto ve lo lascio immaginare scoprendo le note e i contenuti di questo album. Auguri Lino!



domenica 11 marzo 2018

Barbara Dane "I'm On My Way" and "Goodbye Daddy, Goodbye"


da The Alfred Hitchcock Hour: "Captive Audience" (1962)