mercoledì 4 ottobre 2017

Sidemen: Long Road to Glory



Sidemen - Long Road To Glory is an intimate look at the incredible lives ad legacies of piano player Pinetop Perkins, drummer Willie 'Big Eyes' Smith and guitarist Humber Sumlin, all Muddy Waters and Howlin Wolf sidemen. The film captures some of the last interviews and their final live performances together, before their deaths in 2011. The historic live shows are accompanied by performances and insights from many of the blues and rock stars these legendary sidemen ispired including; Bonnie Raitt, Gregg Allman, Derek Trucks, Shemekia Copeland, Robby Krieger, Kenny Wayne Shepherd, Joe Perry, Joe Bonamassa and Johnny Winter.






giovedì 28 settembre 2017

Eddie Lang & Lonnie Johnson in Blue Guitars

Due chitarristi virtuosi insieme per alcune produzioni tra cui questo volume di Blue Guitar (volume 1). Nativo di Philadelphia, ma di genitori italiani, Salvatore Massara in arte Eddie Lang (1902-1933) e Alonzo Johnson di New Orleans, conosciuto come Lonnie Johnson (1899-1970), hanno suonato a lungo insieme blues e jazz guitar. Su dieci delle registrazioni qui assemblate Eddie Lang si mascherò come "Blind Willie Dunn", l'unione dei due per motivi razziali non sarebbe stata accettata dall'industria discografica. Le incisioni di grande freschezza risalgono al 1927-1929. L'impatto è forte e di alta qualità. L'intesa tra i due chitarristi è perfetta. Sull'esperienza, Lonnie Johnson ebbe a dire "Lang era il miglior chitarrista che avessi mai incontrato e le registrazioni che feci con lui rimangono la mia esperienza migliore... era la persona più gradevole con cui abbia mai lavorato". Sicuramente meno conosciuto del più famoso Robert, re del delta blues,  Lonnie Johnson è stato un cantante e chitarrista statunitense, passato alla storia per la sua straordinaria capacità innovativa nel suonare la chitarra e per aver saputo fondere in maniera originale stili come blues e jazz. Grazie al suo stile rivoluzionario è considerato il progenitore di tutti i chitarristi jazz e blues, ispirando, fra i tanti, musicisti del calibro di B.B. King, Django Reinhardt e Robert Johnson. Oltre alla chitarra, suonava il banjo, il violino e il pianoforte.

sabato 1 luglio 2017

Cresce la voglia di dischi in vinile

Cresce la voglia di dischi in vinile Sony torna a produrli dopo 30 anni Da marzo il gigante giapponese riavvierà la produzione di «dischi neri», sospesa dal 1989. «Un sacco di ragazzi compra la musica sentita grazie ai servizi in streaming»di Luca Angelini Dopo averne sentenziato la morte, per mano prima dei cd e poi degli Mp3, anche il gigante giapponese Sony ammette che la marcia funebre per i dischi in vinile è stata intonata con eccessivo anticipo: dal prossimo marzo tornerà a sfornare «dischi neri», a quasi trent’anni di distanza dal 1989, quando ne sospese la produzione (il cd era stato lanciato solo sette anni prima). Più che il romanticismo, a toccare le corde del colosso nipponico è stata, ovvio, la domanda di mercato. Deloitte prevede che il fatturato mondiale legato ai dischi in vinile raggiungerà quest’anno un miliardo di dollari (solo due anni fa, come segnalava la rivista Fortune, il dato era di 416 milioni ed era già il più alto dal 1988). Il quotidiano economico Nikkei ha segnalato che in Giappone l’offerta di vinile è decisamene inferiore alla richiesta ed è oggi attivo soltanto un fabbricante, Toyo Kasei. La produzione nazionale di dischi in vinile è stata, nel 2016, pari a quasi 800mila unità (in crescita di otto volte rispetto al 2009) ma insufficiente a soddisfare la richiesta. Trascinata anche, se soprattutto, da millennial e hipster: avete presente la pubblicità tv in cui è il figlio, non il padre, ad ascoltare musica in vinile? Una decina di anni fa sarebbe stata inconcepibile. «Un sacco di ragazzi compra canzoni ascoltate e apprezzato grazie ai servizi in streaming» ha detto Michinori Mizuno, chief executive di Sony Music Japan.La situazione non è molto diversa negli Stati Uniti e in Europa, dove produttori indipendenti di vinili sono sorti soprattutto in Germania, Gran Bretagna, Olanda e Repubblica Ceca (ma ne risultano una mezza dozzina anche in Italia). Tra gli «audiofili» più appassionati vanno molto anche le ristampe in versione de luxe da 180 grammi, che assicurano più durata e qualità sonora rispetto alle versioni più sottili e leggere. Anche il mercato di giradischi, bracci e testine vive un piccolo Rinascimento, cosa di cui si sono accorte da tempo le riviste di hi-fi.Secondo alcune fonti, il problema della Sony in questo momento è trovare tecnici e ingegneri capaci di riavviare il processo produttivo, che negli ultimi decenni è passato dalla grande produzione alle piccole realtà indipendenti.

domenica 18 giugno 2017