sabato 18 maggio 2013

domenica 12 maggio 2013

Mark Lanegan & Duke Garwoord

Mark Lanegan intervalla la sua produzione personale con collaborazioni alla ricerca di nuovi stimoli. Quella che lo vede protagonista con il multi strumentista  Duke Garwoord non sorprende. I due artisti hanno condiviso tour e tanta stima. Proprio a Milano durante il tour solo di Lanegan di tre anni fa Garwoord apriva i suoi intimi concerti, solo voce e chitarra. Black Pudding è un lavoro  tirato a base di un blues non convenzionale e poco ortodosso
, secondo naturalmente due menti che ci mettono del loro. La voce di Lanegan resta tra le più significative del nuovo millennio ma non è da sottovalutare la presenza di Duke Garwoord.
 


venerdì 10 maggio 2013

Steve Seasick Hubcap Music

Ci aspetta ancora della buona musica con Steve Seasick. "Hubcap music" prende il titolo dalla “chitarra” utilizzata principalmente per suonare (e caratterizzare) i dodici pezzi in scaletta, uno strumento davvero singolare, realizzato assemblando due coprimozzi e una zappa da giardino. Un disco  ispirato, intriso di blues viscerale e all’insegna di un boogie sostenuto e incalzante fatto di batteria minimale, mandolino, pedal steel e slide guitar. Da segnalare i contributi di primissimo ordine di cui Seasick Steve si è avvalso a questo giro: niente meno che il bassista dei Led Zeppelin, John Paul Jones, l’ex White Stripes Jack White e l’ex chitarrista dei Black Crowes Luther Dickinson.

sabato 27 aprile 2013

Bob Brozman (New York, 8 marzo 1954 – Ben Lomond, 24 aprile 2013)

Con sommo dispiacere che abbiamo appreso la scomparsa di un nostro grande eroe del blues più innovativo. Ha registrato oltre 30 album ed ha vinto per due anni di seguito il premio della rivista Guitar Player sia nella categoria blues che in quella della slide guitar. Il comunicato ufficiale:

Santa Cruz, California (April 25, 2013) Bob Brozman was found dead at his home in Santa Cruz,
CA in the evening of April 23, 2013. Brozman, the steel-guitar innovator who got his start playing
on the streets of Santa Cruz, died at age 59.
A legend in the world of blues and roots music who integrated styles from all around the world into
his music, Brozman was one of the world’s most beloved musical figures. His uniquely bold
playing style and banter with the audience at his live shows gave him the opportunity not just to
entertain with his sharp wit, but also challenge core assumptions about the function of rhythm and
sound.

lunedì 22 aprile 2013

Corey Harris - Fulton Blues

Corey Harris è tornato all'ovile del blues?  Ebbene Si, anche se non proprio al 100%,  l'impegnato titolo  "Fulton Blues" è il punto di partenza. Fulton è una comunità storica a Richmond, VA. Dalle sue banchine sul fiume James i primi schiavi africani sono stati trattati sul mercato. Questa città nera è rimasta per oltre 300 anni prima di essere sfrattata dalla forza del progresso. Il nuovo lavoro di Corey Harris va inteso come la sintesi dell'universo "black" percorso fino ad ora. La sensazione è che si vuole accontentare tutto il pubblico che si è incontrato sul suo percorso artistico.  Pertanto possiamo ritrovare l'intima intepretazione acustica (con armonica) della title track, insieme a "J.Gilly Blues",   ma allo stesso tempo abbissarci ancora una volta nel Rasta Blues Experience di diversi brani reggae come "Motherless Child" o "Sweatshop". Perdendo la bussola in un paio di momenti jazzati con funky come la bella "Where All The Kings", ci piace, e brani arricchiti come "A Blues", con piano e colori. Strano naturalmente trovare i fiati ("Crying Blues) o la presenza di brani un po' anonimi come l'esercizio jazz di "Base Heads Live", piacevole ma un po' fine a stesso,  o l'orecchiabilità di episodi come "In Frankie Doris", dove addirittura si rischia di confonderlo con Ben Harper. Ma su 14 brani la varietà resta alta e per gli adulatori del blues acustico di Corey Harris potranno trovare piuttosto sbilanciata dalla propria parte con "Underground", "Devil Got My Woman", "Black Rag" e altre ancora. Meglio di niente? Sounds Good... Ben ritrovato!!!

martedì 16 aprile 2013

Mauro Zambellini – Love and Emotion. Una storia di Willy DeVille

Uno dei musicisti più affascinanti e misteriosi degli ultimi anni, Willy DeVille, è il protagonista dell’appassionata biografia che gli ha dedicato Mauro Zambellini Love And Emotion. Una storia di Willy DeVille (Pacini Editore, collana Fanclub) che ci presenterà in anteprima sabato 20 aprile 2013, a partire dalle ore 17.30. Love And Emotion. Una storia di Willy DeVille colma una lacuna imperdonabile perché dalla sua scomparsa, avvenuta nell’agosto 2009, all’età di 59 anni, Willy DeVille è stato dimenticato, quasi rimosso, ed è un caso più unico che raro, visto che i riconoscimenti postumi ormai sono la regola. E’ vero che era difficile afferrarlo con quel viso spigoloso, quei modi da giocatore d’azzardo, quello sguardo malizioso e penetrante, quella battuta sferzante e sempre pronta C’era qualcosa in Willy DeVille che il rock’n’roll non ha più, un senso di romanticismo, di passato remoto, di fascino indimenticabile. Un personaggio dal carisma unico, per quanto folle e controverso nei suoi drammatici risvolti esistenziali. Con l’introduzione di Kenny Margolis, storico tastierista dei Mink DeVille, Love And Emotion. Una storia di Willy DeVille, a oggi l’unica sua biografia al mondo, racconta vita e musica di un artista unico con un taglio romanzato e scorrevole, facendo parlare direttamente i personaggi che l’hanno conosciuto e con cui ha suonato e narrando la sua storia disco dopo disco (Marco Denti - Zig Zag Live).

venerdì 12 aprile 2013

Jimmy Dawkins è morto

Ho ricevuto una comunicazione dall'amico Matteo Bossi. Ma ho trovato pochissimo in giro per capire cosa è accaduto allo stimato chitarrista Jimmy Dawkins (classe 1936 Mississippi). Era tra i più illustri chitarristi elettrici sulla scena del Sound West Side di Chicago. La sua scomparsa per cause ancora ignote è del 10 aprile 2013. Rispolveremo la sua discografia e il suo vigore chitarristico molto personale.
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