venerdì 27 aprile 2012

L'America allo specchio

Interessante inizio di stagione per i festival con questa rassegna di alta qualità. Tre date nell’incantevole location del Modernissimo di Nembro, in Val Seriana e non distante da Bergamo. L’America allo specchio il titolo della rassegna, che ben rende l’idea di artisti diversi che interpretano a modo loro i linguaggi musicali e lirici degli States, confrontandoli coi nostri artisti che a loro volta frequentano gli stessi moduli espressivi. E’ un viaggio intercontinentale quello proposto al Modernissimo di Nembro, dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con Geomusic. Saliranno sul palco dell' Auditorium della cittadina alle porte di Bergamo, tre grandi talenti e alfieri della musica americana, quasi un gioco di specchi in cui ognuno può ritrovare radici e attualità di una musica ad ampio spettro, ormai diventata classica e non solo per i più giovani, a confronto con gli innovativi epigoni italiani.
Si parte dalle radici (l’11 maggio) con GUY DAVIS, che compirà 60 anni il 12 maggio, che nell’ultimo doppio cd “The Adventures of Fishy Waters: In Bed with the Blues” cammina lungo le pietre miliari dell’itinerario blues reinterpretandone i maestri. La sua “Il blues Night” lo vedrà impegnato con l’armonicista FABRIZIO POGGI, nelle vesti di “special guest” e altri artisti locali. A seguire il grande DAVID BROMBERG (il 24 maggio), che in una lunghissima carriera ha studiato, suonato e fatto conoscere agli amici musicisti e al grande pubblico una varietà di stili musicali, dal folk al blues, dal bluegrass al ragtime, dal country alle sonorità più etniche. In apertura VERONICA SBERGIA & MAX DE BERNARDI, artisti dell’old time & roots music in versione rigorosamente acustica. Chiude JORMA KAUKONEN (il 27 maggio) 
Il programma:
11 maggio GUY DAVIS, special guest FABRIZIO POGGI
24 maggio DAVID BROMBERG (aprono VERONICA SBERGIA & MAX DE BERNARDI)
27 maggio JORMA KAUKONEN (aprono i RUSTIES in versione acustica)
I concerti iniziano alle ore 21 e il biglietto costa 10 euro. infoline: 035/73.20.05

martedì 24 aprile 2012

Luther Dickinson: C'è

Dall' 8 maggio saranno 2 gli album pubblicati e guidati da Luther Dickinson: "Go On Now" con i  Wandering e l'acustico Hambone's Meditations - lavoro puramente strumentale. Due lavori che rappresentano la missione dell'etichetta Songs of the South Records voluta dai fratelli Dickinson . Quasi a distanza di un anno dalla loro apparizione al Blue note ci giungono due nuovi frutti di Luther Dickinson e distribuiti nello stesso giorno.  Luther Dickinson è il catalizzatore creativo che sta dietro al progetto targato The Wandering, una musica new roots e una band tutta al femminile composta da un quartetto di pregevoli cantanti e strumentisti: Shannon McNally (chitarra, presente già nell'album "Sons of Mudboy"), Amy LaVere (contrabasso, ve la ricordate al fianco di Seasick Steve?  o nelle pellicole Black Snake Moan e Walk the Line?), Valerie June (banjo) e Sharde Thomas (batteria - della dinastia di  Otha Turner).  Registrato in soli tre giorni negli studi di Dickinson nel Mississippi studio, album di debutto "Go On Now" esprime i suoi blues, per lo più tradizionali e crude country cover. Le protagoniste sono proprio loro le donne, voci "fuori commercio", che stabiliscono in chiave acustica una sintonia con le integrazioni di Dickinson, chitarra e mandolino (in veste di gallo :-)) Al di fuori di una versione di un recupero dei  Byrds '"Hey Mr. Spaceman", l'attenzione è, non sorprendentemente, sulle canzoni apparteneneti al circuito di artisti/compositori come Mason - Dixon includendo Ray Charles, Kris Kristofferson, Robert Johnson  (ivi con If I Had Possession Over Judgement Day, riletta attraverso la voce di Valerie June) e una manciata di classici tradizionali - o come dice Dickinson, "la cultura dell'esperienza moderna popolare del SudNorth del Mississippi".

sabato 21 aprile 2012

Levon Helm - May 26, 1940 – April 19, 2012

In questi giorni ci ha lasciato un grande della musica Levon Helm noto come batterista e voce, ma lui sapeva anche suonare bene gli strumenti a corda...in particolare lo voglio ricordare al mandolino elettrico. Di recente il nostro Lino Muoio lo ha omaggiato proprio con un suo sintomatico brano "Harmony H35" . Godiamoci queste immagini di 2 anni fa in compagnia di Donald Fagen e  Jim Weider
Lutto nel mondo della musica. Nella notte e' deceduto Levon Helm, batterista e co-fondadore, insieme a Robbie Robertson, di ''The Band''. Helm aveva 71 anni, e' deceduto al Memorial Sloan-Ketterring Cancer Center di Nwe York dopo una lunga lotta contro il cancro.
Nato in Arkansas, era entrato nella band The Hawks, gruppo spalla del cantante di rockabilly Ronnie Hawkins, con cui nel 1963 rilanciarono ''Who do you love'', un classico di Bo Diddley.
Insieme ad Helm, unico americano, nel gruppo c'erano solo musicisti canadesi, tra i quali Robbie Robertson. I due furono poi chiamati da Bob Dylan nel 1965 a suonare per il tour negli Usa e nel 1966 per quello mondiale. Una collaborazione che continuera' per molti anni. Ad Helm e Robertson si unirono musicisti del calibro di Rick Danko, Garth Hudson, Richard Manuel. Fu cosi' che nacque ''The Band'' e arrivarono due degli album piu' acclamati della fine degli anni 60: Music from Big Pink (1968) e The Band. Due perle in cui ''The Band'' miscelo' con maestria i tre generi che musicali si erano incontrati a Memphis (Tennessee): il Blues, il Country e il Bluegrass.
Di Helm restano indimenticabili tre canzoni che hanno fatto la storia del rock: The Weight, The Night They Drove Old Dixie Down e Up on Cripple Creek.

martedì 17 aprile 2012

Little Paul Venturi a Zig Zag, San Donato Milanese (Mi) 21 aprile

Little Paul Venturi a Zig Zag, San Donato Milanese (Mi)


sabato 21 aprile, a partire dalle ore 17.30


Per festeggiare l’uscita del numero cinquanta di Vento largo, la newsletter (gratuita) di Zig Zag dedicata alle segnalazioni delle migliori novità discografiche ed editoriali, sabato 21 aprile, a partire dalle 17.30, proprio a Zig Zag (via Libertà, 10, San Donato Milanese, 02/5272125) Little Paul Venturi sarà protagonista di un incontro tutto dedicato al blues. Chitarrista di impostazione classica, scova ben presto nel blues la sua vera vocazione. Dopo uno studio rigoroso e scientifico delle più antiche sonorità del Delta, prende ad esibirsi con un discreto successo nei locali e clubs della provincia. Nel 2004, con lo pseudonimo Cherry Red e nel 2007 compie il passo più importante, quando intraprende un viaggio americano che tocca Memphis, Clarksdale e Holy Springs, dove trova l’ispirazione per scrivere molte delle canzoni contenute nel suo primo disco. Shake And Fear Bues rappresenta un documento importante, colmo di raffinatezza ed intensità espressiva.
Il frequente utilizzo del falsetto, il sensuale vibrare della slide sulle sei corde e le liriche crude e spontanee rendono Little Paul Venturi (www.littlepaulventuri.com) uno dei più originali e bizzarri esponenti del blues in Italia. Non a caso, l’evento è organizzato con la collaborazione della rivista Il Blues, da oltre trent’anni la più autorevole fonte d’informazione dedicata alla musica afroamericana che fin dall’inizio ha seguito l’evoluzione di Little Paul Venturi. L’incontro è libero e gratuito, ulteriori informazioni (e tutti gli arretrati di Vento largo) su: www.zigzaglibricd.com e www.zigzaglive.blogspot.com.

sabato 14 aprile 2012

Hill Country Blues: Terza Generazione

E' questa la terza generazione che ha in mano il testimone di RL Burnside e Junior Kimbrough?  Holly Springs, Mississippi. Torniamo a citare a breve distanza  Cedric Burnside, che nel suo progetto the Cedric Burnside Project riprende la chitarra ed è sostenuto dal fratello Cody. Insieme ai Old Gray Mule, di cui si consiglia l'ascolto di "40 Nickels For A Bag Of Chips" (Como - MS -2011) e dove ritroviamo alla batteria Kinney Kimbrough, figlio di Junior.  Il manifesto esprime l'espressione a grandi livelli dell'attuale situazione di alto interesse di questa nuova generazione di musicisti di blues, quello vero, dove la qualità non è affatto trascurata.

venerdì 6 aprile 2012

La crisi dell'informazione su carta?

Dopo aver letto la chiusura dell’editoriale del nuovo numero della rivista del IL Blues di Marino Grandi - in cui si dichiara la fine di un ciclo su carta dello storico (quest'anno sono 30)  magazine dedicato al blues e la continuazione di un formato via web - ho collegato il valore della stampa alla sfida dell’universo web proposta sull’altra mia lettura in corso apparsa su IL mensile del IL Sole 24 ore, un numero dedicato alla resistenza dei giornali cartacei, dai più dati per spacciati sotto l’incalzare di internet e delle tecnologie digitali. Può bastare la lettura delle 16 notizie disseminate sulla copertina del magazine per capire come la carta risulta essere ancora vincente nei confronti del web (2.3 miliardi di persone ogni giorno leggono quotidiani contro 1.9 miliardi di utenti internettiani, un numero superiore del 20% secondo i dati della World Association Of Newspaper). Secondo il Financial Times i manager internazionali continuano a preferire la carta. In Giappone c’è il quotidiano più letto al mondo, oltre 16 milioni di copie. I quotidiani giapponesi totalizzano circa 470 mila lettori cadauno al giorno. In India i giornali cartacei stanno subendo un boom che li ha portati a crescere di due terzi negli ultimi 6 anni, con previsioni di crescita di quasi il 20% nei prossimi due anni. Nell’ultimo anno i quotidiani sono aumentati di circa 200 unità e ci sono quasi 15 mila testate nel mondo. Bluessuria vuole aprire la questione a qualche spunto di riflessione… sulla carta effettivamente le immagini e la lettura mobile (senza accecarsi) assumono un sapore e un gusto molto differente, che potrebbe paragonarsi ai solchi di un vinile rispetto all’icona di un file in MP3 o ad un libro rispetto ad una cartella elettronica…Qualità o quantità? Old o New? Parliamone:

mercoledì 4 aprile 2012

Howlin Wolf: Message To Young

Nonostante la salute precaria, tra cui un attacco cardiaco nel 1969, l' alta pressione arteriosa  e problemi renali, Howlin Wolf ha continuato un tour e fatto  un disco. Nel Maggio 1970, andò a Londra e registrò "The London Howlin' Wolf Sessions" con  Eric Clapton, Mick Jagger, Bill Wyman, Charlie Watts, Steve Winwood, Ringo Starr, and Ian Stewart.  Diventò l'unico disco di Howlin  a comparire sulla Billboard 200, quindici settimane in classifica e  un picco al  diciannovesimo posto. Nei primi mesi del 1971, Burnett pubblicò l'album, "Message To Young", che è stato considerato dalla critica più integralista il suo disco più "psichedelico", così come il punto più basso della sua carriera discografica.  Nel maggio del 1971, Burnett ha avuto un secondo attacco cardiaco, ed i medici scoprirono che i suoi reni erano  insufficienti. Howlin cominciò dei trattamenti di emodialisi e gli fu ordinato dai medici di fermare i concerti. Ma  non volle smettere, e tre mesi dopo, si presentò alla serata di apertura allo Ann Arbor Blues Festival. E' di questi giorni la notizia della ristampa dell'album "Message To Young", che in cd non aveva ancora visto la luce.

domenica 1 aprile 2012

Elliott Sharp incontra Willie Dixon: 3 aprile Rai radio 3

Bluessuria segnala il concerto Electric Willie martedì 3 aprile 2012 20.30 nel programma il Cartellone su Rai Radio 3. Il concerto seguirà quello di WAYNE HORVITZ NEW QUARTET.

JAZZFESTIVAL SAALFELDEN: ELECTRIC WILLIE

Elliott Sharp, chitarra, chitarra slide
Henry Kaiser, chitarra
Eric Mingus, voce
Tracie Morris, voce
Melvin Gibbs, basso
Don McKenzie, batteria
Registrato a Saalfelden, Austria, il 27 agosto 2011
Per approfondimenti la recensione dell'album di riferimento: clicca qui
Ringrazio l'amico Romualdo per la segnalazione