lunedì 17 febbraio 2014

Mike Bloomfield: o tanto o niente...

Trovare in edicola due importanti magazine con la stessa copertina su un grande artista dei nostri tempi come Mike Boomfield ha del sensazionale...sarebbe da vedere la faccia di Paolo Carù e quella di Max Stefani al momento della pubblicazione. Uno scherzo? Intanto questa copertina fa riflettere su quanto il passato della musica abbia e avrà ancora un ruolo centrale nel presente e nel futuro.

8 commenti:

  1. Come dire?: Hanno fatto...cartello!

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  2. Direi che sono sulla stessa lunghezza d'onda...in quanto a mancanza di idee. Va bene rivivere saltuariamente il passato, ma l'abitudine si è fatta morbo. Dedicare poi la copertina a Bloomfield in occasione della pubblicazione del box, dimostra la totale assenza di linea editoriale critica, sostituita da un dilettantismo da cronaca locale. Quanta musica, del presente e del passato, giace nascosta alle orecchie di costoro solo perchè poco distribuita o pubblicizzata? Non dovrebbe la stampa prendersi qualche responsabilità in più nel cercare di vivere, ma anche plasmare, il proprio tempo?

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  3. Il piccolo popolo che consuma e legge la musica acquistando materiale originale e riviste è vecchio..basta mettersi nei loro panni. Sinceramente non credo ci sia tanta musica del passato ancora ignorata da costoro ma una cosa è che arrivo a condividere la massima dell'amico Zambo: "si può dire e scrivere ciò che si vuole, si può tirare in ballo l'età, le emozioni legate agli anni giovanili, le aspettative, gli amori, il fatto che nel rock è già stato fatto tutto, la tecnologia e tutto quanto volete, ma è incontrovertibile che nei dischi del passato c'era più creatività, ispirazione, spontaneità, genio".
    Intanto ho riascoltato più volte (questo già è difficile con quello che circola) il box di Bloomfield e mi sono emozionato molto... rispetto ai "godibili" che ascolto tutti i giorni...questo per Bluessuria resta un dato di fatto!

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  4. mi spiace constatare, leggendo il post di mo-music, che i santoni esistono dovunque, nella religione, nella politica e anche nel blues. "Totale assenza di linea editoriale critica e dilettantismo da cronaca locale", per aver parlato e messo in copertina Michael Bloomfield?! Minchia, chissà cosa succede se va in copertina Buddy Guy.

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  5. caro Zambo, dare del santone a me che sono un ateo praticante fa veramente sorridere. In copertina si può mettere chi si vuole, di oggi o di ieri, ma i risultati nei contenuti non cambiano. Non sono affatto prevenuto verso tradizione e storia ma non mi piace usarle come pretesto per ignorare tutto ciò che è successo nella musica negli ultimi 20-30 anni, e per rifugiarmi pigramente in un orticello conosciuto e circoscritto. Attendere la pubblicazione di un box per rispolverare Bloomfield mi riempe di tristezza, perchè tanti altri nomi dimenticati (prendo a casaccio da varie epoche Link Wray, Sandy Bull, Vashti Bunyan, Robert Nelson, Gentry Densley, Jesus Acedo, Ben Chasny, Nels Cline, Gorge Trio, Storm&Stress) attendono il loro tributo, più o meno meritato, non sta certo a me dare giudizi. Certo però, meglio rispolverare una bella ristampa, anche se inutile, di qualche vecchia gloria.....

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  6. Forse Zambo ha frainteso lo spirito critico di mo-music, di cui condivido la parte critico-musicale ed un pò meno quella speculativa. Ciò che non riesco a capire è la simultaneità editoriale della copertina. Vada per l'argomento trattato, ma la stessa copertina in bella mostra in un'edicola è alquanto spiazzante...Questo episodio secondo il mio modestissimo parere è un flop giornalistico!

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  7. ....di certo le ristampe e i restauri devono avere un seguito commerciale e ci deve essere la materia prima. Altrimenti sono operazioni a perdere. Di gente dimenticata come Vashti Bunyan, Robert Nelson, Jesus Acedo che hanno fatto 1/2 disco ce ne sono a migliaia nei cataloghi archiviati da vecchie case discografiche, magari fallite, ovvero basterebbe sfogliare una vecchia enciclopedia del rock per lasciare esplodere l'universo. Ma chi li recupera? E se non li si recupera non se ne può parlare a dovere e fornire giudizi. Ben venga la qualità recuperata soprattutto per gli sfortunati che non l'hanno ascoltata...ma la domanda è: ma l'avete ascoltato il box di Bloomfield o no? Il resto mi sembrano tante chiacchiere al vento un po' all'italiana...anche la medesima copertina, oltre che una coincidenza, lancia un msg di povertà su quanto circola e spasmodicamente cerchiamo in termini di originalità o cerchiamo di farci piacere. Senza prenderci troppo in giro ma quali sono i geni musicali dei nuovo millennio? Soprattutto quando stiamo ancora qui a parlare di andare ai concerti di Neil Young o ZZtop...

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  8. Giudicare in base alla notorietà e alle copertine, e senza veramente conoscere (per inciso Robert Nelson e Jesus Acedo hanno avuto una carriera pluridecennale con discografie corpose, CVD) è davvero il male italico per eccellenza che trascende i confini della musica. Ho ascotlato il box di Bloomfield e l'ho apprezzato ma ciò non mi impedisce di guidare autonomamente la mia curiosità senza la guida di una enciclopedia. La parola genio mi sembra piuttosto abusata nella popular music; qualche artista ha avuto veramente una visione unica creando mondi personali, dentro o fuori il mainstream, ma personaggi così sono sempre esistiti ed esisteranno sempre (che si chiamino, a seconda delle preferenze, Ellington, Zappa, B. Wilson, C, Taylor, Prince, A. Russell, Bjork, Beck, W. Parker, Clouddead, R. Mazurek) ma sicuramente nel tempo è cambiata la loro percezione nel mondo musicale perchè non si ha il necessario coraggio per scommettere, osare e farli uscira dall'anonimato. Lo stesso coraggio che giornalisti e ascoltatori avevano in altre epoche in cui, oltre ai soliti noti, si riempivano le sale anche per veri outsider come Incredible String Band e Soft Machine. Per gli stessi motivi, ha ancora senso andare e vedere Neil Young e ZZTOP dal vivo (e io, per inciso, ci vado!), perchè hanno guadagnato nel tempo stima e consensi economici per poter offrire show di alta qualità che altri artisti eccelsi, ma poco conosciuti, non posso ovviamente permettersi, anche se seguo regolarmente anche le loro esibizioni dal vivo. Io credo che la musica stia ancora facendo la sua parte, toccherebbe a noi essere più "democratici".

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