domenica 30 agosto 2009

Cadillac Records

Un film che lascerà gli appassionati un po' (o un bel po') insoddisfatti (da subito con l'assenza nella pellicola del fratello Phil Chess, produttore e tecnico fondamentale in casa Chess), ma sentire parlar di Blues può far sempre bene. Riscoprirlo anche se un po' scimmiottato da attori di medio livello, o in una sceneggiatura eccessivamente romanzata e anche se mai fedele alla verità, e alla fine veicolato su aspetti troppo commerciali e da botteghino (dalle ns parti chi se lo è filato comunque un film cosi?...in Italia poteva funzionare solo un film come "Vacanze di Natale a Chicago") può comunque riuscire a provocare delle micro emozioni. Cosa si può dire? Meglio di niente...magari uno Scorsese sarebbe stato più opportuno alla regia di un Darnell Martin ma come dire si può sempre riscoprire la radice di tutto e magari qualcuno partirà proprio da questa pellicola come molti di noi sono partiti dai Led Zeppelin, Cream e Rolling Stones (simpatica nel film la loro presenza).


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