lunedì 30 agosto 2010

Estate finita!

Estate finita? Qualcuno in partenza ci sarà ancora…cosa consumato sotto l’ombrellone?
In cima l’album dei Black Keys “Brothers” , quello dei Dirt Music “BKO” e l’energia degli Hillstomp in “Darker The Night”, tra i super classici in pieni momenti di nostalgia “Whose Muddy Shoes” di Elmore James e John Brim…in chiusura di stagione il doppio dei Black Crowes “Croweology” – azzeccato antidepressivo per rientrare gradualmente al lavoro. + Il libro di Paolo Sorrentino “Hanno tutti Ragione”.

Post dedicato all’amico Romu (illustrato in orizzontale in foto con la sua copia di Apri gli Occhi Nick - Anna Mezzanotte)

venerdì 20 agosto 2010

Charlie Musselwhite: the Well


Rieccolo Charlie Musselwhite nel periodo più prolifero della sua carriera e sul mercato con un nuovo album “The Well” distribuito dall’Alligator (un ritorno all’ovile per l’armonicista). Le cose cambiano tra i musicisti coinvolti: Dave Gonzalez (Paladins, Hacienda Brothers), chitarra, John Bazz (Blasters), basso, Stephen Hodges (Tom Waits, Mavis Staples) batteria. La produzione è di Chris Goldsmith (Ruthie Foster, Blind Boys of Alabama).

Le foto sono state scattate a il 27 giugno 2007 al Centro del Lago – Beergarten di Buguggiate (Varese)

lunedì 16 agosto 2010

Il Blues - Ernesto Assante



Riporto il mio commento al post inserito sul blog di Ernesto Assante, commento che alla fine si è perso inevitabilmente nel calderone di una piazza di situazioni personali e lontane dalla discussione postata da Assante. Il fine è di condividere qualche punto di riflessione anche qui:

...Mi inserisco facendomi spazio tra i numerosi commenti, che lievitando si sono poi allontanati dal sensibile post di Assante, che condivido pienamente. A prescindere dal “buon blues a tutti” (lanciato un po’ alla Trevers) a volte mi chiedo si parla sempre più spesso di blues, lo si confonde, lo si associa, lo si imbastardisce etc…ma lo si sente veramente? lo si ascolta? ancora più raro: lo si acquista? Eppur vero ci sono i decantati festival di Blues a polarizzare il gregge del blues, che in parte poi nascondono dietro ben altro vedi ad esempio: (ormai) il Pistoia Blues, in ultimo il Brianza Blues festival (in cui l’unico a suonar blues è stato alla fine il ns Max Prandi). Eppur vero si scrive tanto di blues – ormai una pubblicazione diversa al mese – ma quanti leggono di blues? Esiste da quasi 30 anni un magazine indipendente di Blues tutto italiano (pensate che in Francia ne esistono 4), che è in toto ignorato, in primis dai nostrani musicisti o quelli presunti di blues, a cui piace associare SRV a Muddy Waters. “E’ il blues, insomma, ed è destinato a non morire mai…” aggiungerei non per tutti.

giovedì 12 agosto 2010

Croweology


Ma quanto sono in forma i corvi neri? Il doppio autocelebrativo "Croweology" lo testimonia. Ancora una volta acustico in estensione a quanto già proposto dai fratelli Robinson con il live "Brothers of a feather" ( 2007 - http://www.mescalina.it/recensioni/chris--rich-robinson-brothers-of-a-feather--live-at-the-roxy-), che li ritrovava volenterosi e uniti. Da allora non sono solo passati 3 anni di rinascita artistica ma anche 20 anni di carriera, celebrati in questo doppio unplugged registrato al Sunset Sound di Los Angeles. L'operazione delicatamente arrangiata con l'ausilio di mandolini, lap steel, pedal steel, violini e gli innesti di armonica (in evidenza anche il piano) è riuscita (provate a sentire tra le diverse "Morning Song" o l'intro di "Good Friday"), mostrando una gran maturità nel manovrare il proprio repertorio. L'augurio è che speriamo non sia un punto di arrivo.
CD I:
01. "Jealous Again"
02. "Share The Ride"
03. "Remedy"
04. "Non-Fiction"
05. "Hotel Illness"
06. "Soul Singing"
07. "Ballad In Urgency"
08. "Wiser Time"
09. "Cold Boy Smile"
10. "Under A Mountain"

CD II:
01. "She Talks To Angels"
02. "Morning Song"
03. "Downtown Money Waster"
04. "Good Friday"
05. "Thorn In My Pride"
06. "Welcome To The Good Times"
07. "Girl From A Pawnshop"
08. "Sister Luck"
09. "She"
10. "Bad Luck Blue Eyes Goodbye"

martedì 10 agosto 2010

The Reverend Peyton's Big Damn Band


La ditta del Reverendo Peyton non molla un colpo, diversi i concerti e le puntuali pubblicazioni. I loro cinque album (compreso l'ep The Gospel Album ) seppur molto simili, sono legati e distinti da una infallibile coerenza. La ritmica, composta dal washboard della moglie del Reverendo e dalla batteria di Aaron Persinger (cugino del Reverendo subentrato al fratello Jayme nell'inverno scorso), ci mette del suo per tenersi sempre in linea con il suono acustico, viscerale e quadrato condotto da Peyton. Questo The Wages, appena pubblicato, si è piazzato direttamente al secondo posto della Billboard Blues, un lavoro indubbiamente non minore a quanto prodotto finora dal giovane trio dell'Indiana. In fondo la natura genuina di ogni lavoro discografico del Reverendo si lascia sempre ascoltare con piacere, anche se bisogna attrezzarsi di buoni propositi, e senza mai attendersi grandi sorprese, mentre in proporzione è possibile ritrovarsi sovente in questa singolare spinta di energia, tra le scariche intense e vibranti di un fresco country blues, in una spiritata soluzione ad elevato coinvolgimento (Two Bottles Of Wine - What Go Around Come Around - Ft. Wayne Zoo) che si potrebbe definire punk hillybilly blues dal tiro rudimentale, strizzando l'occhio a RL Burnside e a J.L.Hooker.

giovedì 5 agosto 2010

Dirt Music - Black Gravity

Dirt Music tra Arizona, Niger e Mississippi. L'album "BKO" è per tutta l'estate! Da ascoltare!