giovedì 29 aprile 2010

Johnny Shines Too Wet To Plow


John Ned Shines April 26, 1915 – April 20, 1992) è stato uno degli ultimi interpreti del downhome style e attraverso la sua testimonianza ci sono giunti aneddoti relativi alla vita di Robert Johnson (dal quale imparò personalmente i segreti della chitarra).
La ristampa di “Too Wet To Plow” del 1975 ci riporta un Johnny Shines acustico e canonico. Lo accompagnano Sugar Blue, Louisiana Red e Ron Rault. Da ascoltare.
Quando la storia definitiva del blues verrà scritta, Johnnie Shines avrà il suo posto accanto a Muddy Waters, Howlin’Wolf, Robert Johnson e Elmore James, perchè fu uno degli autori e uno dei grandi interpreti della tradizione blues (Peter Guralnick).Sotto pongo a voi il dilemma:è davvero Robert Johnson al fianco di Johnie Shines?

martedì 20 aprile 2010

GASTONIA GALLOP: Cotton Mill Songs & Hillbilly Blues


GASTONIA GALLOP Cotton Mill Songs & Hillbilly Blues
Piedmont Textile Workers on RecordGaston County,
North Carolina 1927 - 1931 OLD HAT CD 1007

Gastonia Gallop fornisce un vivido ritratto dell’evoluzione della tradizione musicale ascoltata nei villaggi a mulino di Gaston County, North Carolina, durante un periodo di rapido cambiamento sociale e culturale. In mezzo a questo mondo emergente e moderno, con i suoi fischi di fabbrica, sferragliare di macchine e bassi salari, i lavoratori del settore tessile locale hanno creato una musica vibrante della classe operaia che ha fornito le basi per la musica country di oggi. Qui ci sono 24 brani che celebrano questi musicisti in gran parte non riconosciuti e quest’arte musicale duratura è stata incisa per fonografo tra il 1927 e il 1931. Sentirete la satira pungente di David McCarn, i duetti virtuosi armonicista e chitarra di Gwin Foster e Dave Fletcher, le novità ottimistico dei tre 'Baccer Tag, le appassionate ballate di Wilmer Watts & The Eagles Lonely, e di più. Gastonia Gallop è stata elaborata con cura dal team Old Hat di esperti, e tutte le tracce sono originali rimasterizzate digitalmente da 78 giri. Il pacchetto CD profumatamente progettato include un libretto a colori di 24 pagine con rare fotografie d'epoca, discografia completa, dettagliata e un saggio storico di Patrick Huber, autore di Linthead Stomp: The Creation of Country Music nel Piedmont South.



“Here are musicians who mastered instruments like the harmonica and banjo and took them to heights of virtuosity. Cotton mill life was no picnic, so many of the songs from this era speak of hard work, unfair treatment and poverty. Having grown up in Gastonia and having many relatives who worked in the mills, I feel a unique connection to the voice and spirit of this music.” — Justin Robinson, Carolina Chocolate Drops

giovedì 15 aprile 2010

Bessie Smith Chattanooga, 15 aprile 1894




Cinque miglia a nord del confine di stato Tennesse-Georgia, nel Mocassin Bend del fiume Tennessee, sorge la città di Chattanooga. Al volger del secolo era un importante centro ferroviario dove si intersecavano cinque linee principali e tre diramazioni: il che che voleva dire abbondante lavoro nei cantieri per molti neri. Nel 1900 la popolazione totale della città era di 30.000 persone; 13.000 di queste erano di colore e il loro elevato numero significava che molte di esse erano disoccupate e centinaia di famiglie vivevano in spaventose condizioni di povertà. L’analfabetismo tra i maschi era proporzionalmente otto volte maggiore che tra i bianchi e poche persone si preoccupavano della mancanza di possibilità di educazione delle ragazze. In questo ambiente naque Elizabeth Smith, da una famiglia poverissima e sconosciuta di neri il 15 aprile 1898.Bessie Smith era destinata a divenire una delle più grandi artiste nere dei suoi giorni e una delle eminenti figure nella storia del jazz. Bessie Smith era una donna complessa: pesante, truculenta, era volgare nella conversazione e di umorismo greve, di maniere pessime se ubriaca.

Le stagionali inondazioni del Mississippi e le miserie provocate da questi allagamenti sono narrati in Backwater Blues (17 febbario 1927):


When it rains five days and the skies turn dark as night
When it rains five days and the skies turn dark as night
Then trouble's takin' place in the lowlands at night
I woke up this mornin', can't even get out of my door
I woke up this mornin', can't even get out of my door
There's been enough trouble to make a poor girl wonder where she want to go
Then they rowed a little boat about five miles 'cross the pond
Then they rowed a little boat about five miles 'cross the pond
I packed all my clothes, throwed them in and they rowed me along
When it thunders and lightnin' and when the wind begins to blow
When it thunders and lightnin' and the wind begins to blow
There's thousands of people ain't got no place to go
Then I went and stood upon some high old lonesome hill
Then I went and stood upon some high old lonesome hill
Then looked down on the house were I used to live
Backwater blues done call me to pack my things and go
Backwater blues done call me to pack my things and go
'Cause my house fell down and I can't live there no more
Mmm, I can't move no moreMmm,
I can't move no more
There ain't no place for a poor old girl to go
Backwater Blues fu stranamente profetico perché anticipò il terribile disastro del 1927, il peggiore della storia, quando le piene dell’Ohio e del Missouri giunsero contemporaneamente alla confluenza del Mississippì (Paul Oliver)

martedì 6 aprile 2010

Goshen The Como Sessions, Vol. 1

Un gradito ritorno, anche se di qualche mese fa, quello dei Goshen (da Santa Fe, nel New Mexico), che restano ancora una realtà perfettamente sconosciuta. Meritano sicuramente più attenzione, dopo sette album arriva un ep tutto da ascoltare.
Per approfondimenti rimando allo special ( http://www.mescalina.it/musica/interviste-/interviste.php?id=234 ) dell'amico Christian Verzeletti con cui ho condiviso l'ascolto e di cui riprendo una citazione dalla recensione di Lioness (2007):
Una voce sofferta, a tratti dylaniata, e una chitarra spesso slide rilasciano parti incredule, tormentate persino nelle ballate. L’organo è un appiglio a cui il canto non sembra far caso, nonostante il baratro della perdizione sia sempre ad un passo. Di solito la formazione è:
Grant Hayunga- Voice, Guitars
Jim Palmer - Trap Set
Jason Reed - Bass Hammond
Elizabeth DeCicco - Voice
Mentre in queste Como Session si inseriscono Jimbo Mathus - Corey Jenkins e Justin Showah