mercoledì 31 marzo 2010

Fleetwood Mac Live In Boston


Mentre gironzolavo da Buscemi dischi ho scovato tra il vinile questo meraviglioso box dei Fleetwood Mac. Ristampa delle sessioni del 5-7 febbraio del '70 in precedenza già editi in cd in tre volumi nel '98, ma ritrovarsi la versione in vinile è stata tutta un'altra storia. Formazione al momento topico della maturità musicale. Altri tempi, altro blues.Peter Green - guitar, vocals
Jeremy Spencer - guitar, vocals, piano
Danny Kirwan - guitar, vocals
John McVie - bass
Mick Fleetwood - percussion, drums

martedì 30 marzo 2010

Se niente importa...


Momento di riflessione in questo clima pre Pasquale...Probabilmente il paragone più efficace è con le sigarette. Oggi perfino i fumatori più accaniti ammettono che era assurdo quando si fumava negli ospedali o sugli autobus e si pensava che le sigarette facessero venire solo un po’ di tosse. Arriverà il giorno in cui ripenseremo con stupore e vergogna a quanta carne mangiavamo. Il nuovo libro di Jonathan Safran Foer, "Se niente importa", ha il merito di non voler convincere a tutti i costi. Lo scrittore americano racconta quello che ha visto negli allevamenti intensivi. E mette in fila i numeri. L’industria della carne vale 150 miliardi di dollari, mangiamo 50 miliardi di animali all’anno, gli allevamenti occupano un terzo delle terre emerse del pianeta e sono una delle principali cause del cambiamento climatico. Safran Foer la definisce una guerra, una barbarie industriale combattuta usando tecniche di manipolazione genetica. Gli animali sono nutriti con diete a base di farmaci, allevati in condizioni igieniche oscene, privati della loro mobilità, uccisi con sofferenze insopportabili. Sono ridotti a merci in una catena di montaggio che ha come unico obiettivo fare più soldi. Mangiare o non mangiare animali è uno di quegli argomenti che non lasciano indifferenti. Segno che il cibo è di gran lunga più importante del suo scopo primario. E può essere un buon argomento di discussione a tavola, anche il giorno di Pasqua. Possibilmente prima che arrivi l’agnello al forno. - G.De Mauro (tratto dall'Internazionale)

venerdì 26 marzo 2010

Lonnie Johnson: Blues & Ballads


Stimolato dal post pubblicato sul blog http://musiconthecable.blogspot.com/2010/02/lonnie-johnson-with-elmer-snowden-blues.html ho riascoltato con piacere e con una diversa attenzione l'album del allora ritrovato Lonnie Johnson, il poeta del blues, molto meno conosciuto di Robert ma altrettanto importante nell'evoluzione del blues. Oltre all'emozionante bellezza di questo album ho per l'ennesima volta misurato la sconcertante attualità e la purezza delle sue registrazioni (del 1960). Inciso con Elmer Snowden alla chitarra acustica e Wendell Marshall al contrabbasso questo "Blues & Ballads"(Prestige Bluesville 1960) è l'album del mese (vista la carestia di buone nuove pubblicazioni blues), canzone scelta: St.Louis Blues

domenica 14 marzo 2010

Il Blues N.110

Ci siamo il numero 110 è tra di noi...
..."Leggete gente, leggete…finchè carta ci sarà" (MG).
Nell'alletante sommario:

- Rolling Stones Live
- Bob Corritore
- Koko Taylor: la regina del Southside
- Yank Rachell
- Living Country Blues

e altro da scoprire...


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giovedì 4 marzo 2010

Otis Taylor ----> Clovis People new album

Tra i più impegnati e coinvolgenti bluesman del nuovo millennio Otis Taylor si prepara a rilasciare il suo decimo album in poco più di un decennio. Il prossimo 11 maggio 2010 la fida Telarc Records pubblicherà “Clovis People”. Il titolo dell'album è stato ispirato da un evento vicino a Taylor svoltosi in Colorado, gli archeologi hanno portato alla luce strumenti e le altre reliquie appartenenti ad una civiltà indigena nota come il popolo Clovis. Anche se il parere scientifico sulla Clovis è stato mescolato per decenni, si è generalmente convenuto che il popolo Clovis è abitato in Nord America circa 13.000 anni fa, prima di scomparire misteriosamente. Taylor in un comunicato stampa per il nuovo album ha dichiarato: "Ciò significa che queste persone probabilmente hanno vissuto sulla mia proprietà. La mia musica risale solo a una decina di anni fa, ma c'è qualcosa che risale a un periodo precedente e come rivisitare le storie del passato, da una nuova prospettiva che trovo irresistibile". Taylor è stato assistito nella nuova creazione (e a conferma di un unico, ipnotico stile musicale conosciuto come "trance blues") per queste canzoni dal britannico Gary Moore, che ha anche lanciato traccia nelle precedenti registrazioni di Taylor, dalla figlia Cassie che suona come al solito il basso, e dalla pedal steel di Chuck Campbell, un membro del gruppo gospel afro-americano dei fratelli Campbell, il quale appare su nove delle dodici canzoni di “Clovis People”.
Otis taylor sarà in tour in Italia nei prossimi giorni.