mercoledì 29 agosto 2007

JAMES BLOOD ULMER

lunedì 12 novembre 21,00
James Blood Ulmer & Memphis Blood Blues Band
James Blood Ulmer chitarra elettrica e voce
Vernon Reid chitarra
Charles Burnhamviolino elettrico, mandolino
Leon Gruenbaum tastiere
David Barnes armonica
Mark Petersonbasso elettrico
Aubrey Dayle batteria
ANNULLATO

martedì 21 agosto 2007

...To Begin Again

Rock saturo, frammenti di blues, tracce di deserto, sane allucinazioni...per palati fini e insaziabili!!!
Vi presento i Goshen!


venerdì 10 agosto 2007

FERRONI E BOTERO

Ieri sera siamo giunti al palazzo reale per vedere principalmente la mostra di Botero…entrando invece ci siamo imbattuti tra le opere di Gianfranco Ferroni, artista di origine toscana che ignoravamo totalmente…colpa grave. Entriamo nel suo mondo attraverso dipinti ad olio, pastelli, acqueforti e puntesecche, un mondo fatto di cose d’uso comune, di interni dall’equilibrio armonico, da nature morte dove la luce regna, snodandosi fra oggetti che divengono metafora della mente umana, dei suoi pensieri, invasi di ombre, fantasmi, idee…e ancora stanze vuote, spazi in movimento riflessi in uno specchio, gabinetti mistici abbagliati d'ombra, minuscole pieghe e tratti candidi che costituiscono la caduta d'una tovaglia, i tratti di metropolitana, personaggi inquietanti …il cieco di corso Garibaldi e altri angoscianti ritratti. La tecnica mista su cartone, minuziosi dettagli a matita riempiti alla perfezione…Sconcertante.
Proseguire per la mostra attraverso i lavori di Botero è stato quasi asettico, e ad un tratto le sue 150 opere, zeppe di forme cresciute, mi sono apparse come sterili e inanimate. Sensazione di vuoto avvertita fino alla serie dedicata alle torture dei militari Usa nel carcere iracheno di Abu Ghraib in cui si è risvegliata appena l’emozione per la sua arte.
http://www.depart.it/view/author.asp?ID_AUTHOR=13&ID_SECTION=1

giovedì 2 agosto 2007

VOGLIA DI VACANZE...

...Amo scrivere con la musica. Non mi fa ascoltare il silenzio inesorabile che regna tutt’attorno. Ho praticamente terminato. Ho iniziato e proceduto senza sosta fino a questo punto. Ora posso raddrizzarmi e rilassarmi un poco. I lombi mi dolgono a forza di rimanere ingobbito a ticchettare sulla tastiera. Ora posso ascoltare per un poco la musica che esce dai diffusori del computer. Nel lettore portatile sta girando vorticosamente “The Man Comes Around” di Johnny Cash. Il suo ultimo disco dal vivo. Nonostante stesse male, sta cantando “We’ll Met Again” piuttosto allegramente. “Ci incontreremo ancora / Non so dove / Non so quando / Ma lo so bene, ci incontreremo ancora in una giornata di sole…”. Ripete la frase più volte. L’ultima con tanto di coro finale. Credo perché “Ci incontreremo ancora / Non so dove / Non so quando / Ma lo so bene, ci incontreremo ancora in una giornata di sole…” mi si ficchi bene nella testa. Vorrei ridere in faccia a tutti quelli che dicono, prendendo un po’ per il culo, che, tanto, sono solo coincidenze da quattro soldi.
(tratto dal “Il Compagno di viaggio” di Marco Ballestracci)